Principled Eclecticism
Eclettismo “onesto”
Oggi, il docente veramente preparato e qualificato, conosce bene la storia della metodologia, e si avvale delle tecniche ed approci di ciascun metodo che ritiene più appropriati al contesto in cui si trova, e cerca di preparare le proprie lezioni per facilitare l’apprendimento della lingua. Non può, ciòè, fossilizzarsi su un unico metodo.
Alcuni esempi?
A volte può tradurre (se conosce bene tutte e due le lingue ritiene che sia il modo più efficiente per rendere il significato di un concetto in quel momento)
Per migliorare la pronuncia, userà i “drills” (gli studenti ripetono in modo meccanico le frasi dette dal docente).
Propone degli esercizi di “scoperta guidata” per regole grammaticali.
Corregge gli errori immediatamente se lo scopo dell’attività è la correttezza; invece corregge gli errori in un secondo momento se lo scopo dell’attività è la scioltezza
Sviluppa tutte e quattro le abilità linguistiche
Propone una varietà di esercizi, sia scritti che orali, per migliorare l’accuratezza, la scioltezza e la capacità comunicativa degli studenti.
Cerca di aiutare lo studente a personalizzare l’utilizzo degli elementi grammaticali e lessicali proposti in classe.
Si rende conto che un programma didattico debba includere non solo grammatica e lessico, ma anche le funzioni linguistiche, modi di dire, frasi fatte, ecc
Si impegna a conoscere il maggior numero possibile di risorse disponibili in modo da poter proporre lezioni interessanti, stimolanti ed utili.
Non è possibile fare tutto ciò se si insegna seguendo un unico metodo. Ecco perché il docente moderno segue quello che possiamo definire un Eclettismo “onesto”.
