Direct Method
Questo approccio, anche conosciuto come il metodo orale o naturale, è nato intorno al 1900 come risposta al metodo della traduzione grammaticale, ritenuto non soddisfacente.
Si basa sul diretto coinvolgimento dello studente nel parlare ed ascoltare la lingua straniera in situazioni reali di ogni giorno. Non si fa assolutamente uso della lingua madre dello studente; gli studenti sono incoraggiati a pensare nella lingua straniera e non a tradurre. Una grande attenzione viene riposta sulla buona pronuncia spesso introducendo gli studenti ai simboli fonetici prima che possano vedere l’ortografia standard. Le regole e la terminologia formale della grammatica vengono evitate.
Il metodo diretto continua a suscitare interesse ed entusiasmo, ma non è un approccio facile da utilizzare a scuola. Nell’ambiente artificiale della classe è difficile generare situazioni naturali di apprendimento e garantire a tutti un esercizio sufficiente. Diverse varianti del metodo si sono così sviluppate. In particolare gli insegnanti spesso permettono alcune spiegazioni nella madre lingua dello studente e un certo grado di utilizzo grammatica per evitare lo sviluppo di un errato modo di parlare da parte degli studenti.
Alcune caratteristiche di questo metodo sono:
- La lezione si svolge interamente nella lingua che si sta imparando.
- Vengono insegnati soltanto vocaboli e frasi utili per la comunicazione quotidiana
- La grammatica non viene spiegata ma viene insegnata in modo induttivo
- Si da particolare attenzione alla correttezza di pronuncia e grammatica
- Vengono sviluppate in modo sistematico le capacità di comprensione ed espressione orale
- Ogni nuova nozione linguistica viene presentata oralmente
- La capacità comunicativa dello studente viene sviluppata in modo progressivo tramite scambi di domande e risposta tra docente e studenti in classi generalmente poco numerose
