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Audiolingualism

Questo metodo, chiamato anche “Army Method”, è basato sulla teoria di apprendimento chiamata “beaviourism” (comportamentismo). Secondo questa teoria, proposta da Skinner, l’essere umano può essere allenato tramite un sistema di rafforzamento. Ogni  comportamento giusto riceve un feedback positivo, e ogni errore riceve un feedback negativo. Questo approccio è similare al Metodo Diretto, in quantro le lezioni si svolgono interamente nella lingua che si sta imparando. Tuttavia, nel Metodo Audiolinguale l’enfasi non è sull’apprendimento di vocaboli, bensì sull’acquisizione di schemi strutturali in dialoghi riguardo a situazioni quotidiane, che sono imitate e testate (prima in conversazione di gruppo poi individualmente) fino a quando le risposte dello studente diventano automatiche. C’è una speciale attenzione sulle aree di contrasto strutturale tra la lingua madre e la lingua straniera. Si parla poco di regole grammaticali. La lingua viene prima ascoltata poi messa in pratica oralmente, prima di essere vista ed usata in forma scritta. L’approccio può garantire una rilevante fluidità di conversazione in uno studente e fu largamente in uso specialmente negli anni ‘50 e ’60. La sua insistenza sulle ripetizioni e la creazione di abitudine lo rende meno popolare oggi specialmente tra gli studenti che desiderano una più larga esperienza linguistica e che hanno la necessità di un lavoro più creativo nella produzione del discorso.

Una delle tecniche più notte di questo metodo è il “drill”, ovvero ripetizione del modello orale proposto dall’insegnante.