condizioni ottimali: dettagli
1. Imparare una seconda lingua richiede tempo ed applicazione. Basti pensare che i neonati di tutto il mondo impiegano mediamente 5 anni per imparare la propria lingua madre perfettamente. Questo avviene a tempo pieno ed in condizioni ottimali, cosa che non è normalemente possibile per chi impara una seconda lingua.
2. La motivazione è un fattore determinante. Lo studente deve avere motivazione non solo per imparare, ma anche per fare quello che occorre per imparare. Non basta, ciòè, iscriversi a un corso e dire “voglio imparare l’inglese”. Bisogna accettare serenamente che imparare una seconda lingua richiede impegno sia in classe che fuori. I successi alimentano la motivazione, e mantenere la motivazione iniziale non è facile.
3. La motivazione riguarda sia l’insegnante sia lo studente. E’ difficile insegnare con entusiasmo se lo studente dimostra scarso impegno e manca spesso alle lezioni. Inoltre, se il docente non lavora in condizioni ottimali (risorse, ambiente, condizioni economiche, appoggio umano e didattico), è facile che gli venga a mancare la motivazione per preparare lezioni e corsi utili, interessanti e coinvolgenti.
4. L’atteggiamento verso la lingua straniera è importante. La percezione negativa della lingua, della popolazione o della cultura da parte dello studente può avere effetti negativi sull’apprendimento. E’ ovvio, ma importante.
5. L ‘esposizione alla seconda lingua deve essere regolare e costante. Troppa esposizione in una sola volta può essere inefficace come anche troppo poca, portando rapidamente all’affaticamento ed all’apprendimento superficiale (ciò che si impara velocemente, si dimentica velocemente).
6. La fiducia nel metodo utilizzato deve essere alta sia da parte dello studente che del docente. Altrimenti è facile che si abbassi la motivazione. Per questo è importante che il docente capisca bene il perché di ogni attività che proporrà in classe, e sarà suo compito coinvolgere lo studente nel capire la validità del proprio metodo.
7. La perfezione si raggiunge attraverso la pratica. E’ assurdo pensare che insegnare (magari nella lingua madre dello studente) delle regole grammaticali senza prevedere delle opportunità di praticarle possa portare all’apprendimento. Il docente deve creare le condizioni necessarie per stimolare lo studente a cercare di comunicare con le risorse linguistiche a disposizione.
8. Non bastano le lezioni di inglese per migliorare . Aparte i compiti a casa, utili per consolidare quanto insegnato in classe, lo studente di successo cerca e trova occasioni fuori classe per praticare e migliorarsi: internet, libri, giornali, musica, contatti con persone vere, ecc.
9. Imparare come imparare è importante quanto imparare la seconda lingua. E’ un ingrediente fondamentale. Non tutti hanno la fortuna di conoscere delle tecniche di apprendimento, ed è quindi compito del docente insegnarle e lasciare che sia lo studente a scegliere quelle che preferisce.
